Il Myanmar implementa una nuova Special Economic Zone per incrementare gli scambi commerciali con la Cina

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Con l’obiettivo di dare una spinta agli scambi commerciali con la Cina, e soddisfare la crescente necessità di trasporti e infrastrutture, il Myanmar si sta adoperando per implementare una nuova zona economica speciale, la Central Economic Zone, presso la città di Muse. Il progetto è stato presentato Martedì 19 Agosto 2014

Dopo una serie di riforme economiche e fiscali attuate al fine incrementare il volume degli investimenti inbound, il Myanmar ha visto crescere gli stessi dai 300 milioni di USD del 2009, ai 20 miliardi di USD nel 2011. Le conseguenze di questi incrementi hanno prodotto un aumento del PIL di sei punti percentuale nel 2012.

Di conseguenza, è stato creato, nel 2011, un ente regolamentare per il controllo e lo sviluppo della crescita economica del paese, il Central Body for the Myanmar Special Economic Zone. Lo stesso organismo, ha provveduto a creare numerose  Special Economic Zones (SEZ) che permettono all’investitore di usufruire di incentivi fiscali, e promuovono gli investimenti esteri nel Paese.

Per l’appunto, l’ultima di queste Zone sarà quella di Muse, una città situata nel Nord del Paese, collegata con Ruili, città situata invece in Cina, nella provincia dello Yunnan.

Il gigante asiatico è il maggiore investitore nel Myanmar, per un valore di 14.251 miliardi di USD, allocati in 65 progetti alla data di Giugno 2014. Gli scambi commerciali tra i due Paesi si sono attestati sui 6.619 miliardi di USD nel 2013, incidendo per il 28.4 per cento sul totale degli scambi commerciali con l’estero del Myanmar. Nell’anno fiscale 2013-2014, più del 60 per cento degli scambi commerciali oltreconfine del Myanmar, è arrivato in Cina transitando attraverso Muse.

Inoltre, Muse, essendo un notevole hub di risorse, materie prime e beni di consumo, rappresenta il “porto di scambio” più importante per il Myanmar. Il valore degli scambi commerciali posti in essere dalla stessa, equivale a 189 milioni di USD nel solo Gennaio 2014.

Ad ogni modo, non mancano le perplessità. Una crescita economica così repentina rischia infatti di mettere pressione sulle datate infrastrutture del Paese, ed è anche a questo proposito che, ad inizio 2013, il piano per una nuova Zona Economica Speciale, la Muse Central Economic Zone, è stato approvato e resta in attesa di attuazione.

La nuova Zona copre un’area di 120 ettari, per un costo totale di 51 milioni di USD. I diritti per lo sviluppo della stessa sono stati concessi alle società Birmana Great Hawkham Public Co Ltd e New Star Light Co Ltd. Gli imprenditori locali e Cinesi sono corsi all’acquisto dei terreni non ancora resi inalienabili per essere destinati alle varie zone speciali, causando un vertiginoso aumento dei prezzi.

Il progetto nella zona prevede anche la costruzione di un’area per i cargo e di un itinerario alternativo per evitare congestionamenti del traffico dovuti ai numerosi (e ancora in crescita) cargo presenti nell’area. Per quanto riguarda il settore immobiliare, è prevista la realizzazione di hotel, supermercati, centri ricreativi e business towers.

Gli investitori stranieri sono da lungo tempo interessati al Myanmar, che nonostante stia vivendo una notevole crescita economica, deve ancora fronteggiare problemi relativi a instabilità politiche e gap infrastrutturali. Le SEZ rappresentano il sintomo che si sta lavorando per creare, in Myanmar, un ambiente “business friendly”. In tal senso, la nuova Zona di Muse è un’ulteriore buona notizia per gli investitori.

 

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